L'alleanza rivale: Square & Enix
All'inizio degli anni '90, Final Fantasy e Dragon Quest erano bloccati in un'intensa guerra per la supremazia dei giochi di ruolo. L'idea che le loro menti geniali potessero collaborare sembrava impossibile quanto John Lennon e Paul McCartney che scrivevano canzoni con i Rolling Stones.
Tuttavia, durante un viaggio di ricerca in California nel 1992, il creatore di Final Fantasy Hironobu Sakaguchi, il designer di Dragon Quest Yuji Horii e l'icona dei manga di Dragon Ball Akira Toriyama si riunirono a cena e concordarono di dar vita a una joint venture in codice 'Project Maru-Island'. Quella scintilla ambiziosa si è evoluta in Chrono Trigger.
La divisione del genio fu impeccabile: Horii creò dialoghi frizzanti e gioiosi senza esposizioni non necessarie; Toriyama infuse un'energia indimenticabile a personaggi come il cavaliere rana Glenn e l'inventrice steampunk Lucca; e Sakaguchi diresse la progressione cinematografica di ogni capitolo drammatico.
'Ci siamo proposti di costruire un'avventura che avrebbe sorpreso anche i creatori di videogiochi più esperti, senza rivalità aziendali, alimentata puramente dalla passione per la grande narrazione.'
Sette ere e l'Epoch
Il viaggio nel tempo in Chrono Trigger non è mai stato un semplice trucco. Spaziando attraverso sette ere vividamente realizzate – dalla preistoria (65.000.000 a.C.) e il regno celeste fluttuante di Zeal (12.000 a.C.) fino alle rovine meccaniche del 2300 d.C. e al misterioso Fine del Tempo – il mondo rispondeva direttamente agli interventi del giocatore.
Piantare un seme nel Medioevo trasformava un deserto arido in un bosco rigoglioso secoli dopo. Nel frattempo, il sistema Active Time Battle 2.0 eliminava le lente schermate di transizione dei combattimenti, permettendo ai membri del gruppo di eseguire fluidamente tecniche combinate doppie e triple direttamente nell'ambiente.

13 finali e il trionfo di Mitsuda
Chrono Trigger ha aperto la strada al concetto moderno di 'New Game+', permettendo ad avventurieri potenziati di affrontare il parassita planetario Lavos praticamente in qualsiasi punto della linea temporale, sbloccando 13 conclusioni distinte, inclusa la leggendaria stanza degli sviluppatori del Dream Team.
Nessuna retrospettiva è completa senza rendere omaggio a Yasunori Mitsuda. Il giovane sound designer ha riversato una tale dedizione implacabile nella sua colonna sonora da essere ricoverato in ospedale con ulcere allo stomaco, spingendo il maestro di Final Fantasy Nobuo Uematsu a intervenire per completare l'orchestrazione. La colonna sonora risultante rimane un capolavoro senza tempo dell'audio videoludico.


