Retro Game Corps ha pubblicato una guida introduttiva alle impostazioni dello schermo e agli effetti visivi sulle console portatili per il retrogaming. La guida tratta il ridimensionamento a fattore intero, la correzione del colore, i filtri, gli shader e gli overlay. Gli esempi principali riguardano display 4:3 da 640×480, ma i consigli tengono conto anche di altri formati e risoluzioni.

La raccomandazione principale della guida è mantenere il rapporto d’aspetto originale di ciascun sistema, invece di allargare l’immagine per riempire lo schermo della console portatile. Per esempio, si consiglia il formato 3:2 per Game Boy Advance e 10:9 per Game Boy e Game Boy Color, anche se questo lascia delle bande nere. Queste aree inutilizzate possono essere integrate nella presentazione con gli overlay.

Bilanciare dimensioni dell’immagine e nitidezza dei pixel

Il ridimensionamento a fattore intero ingrandisce ogni pixel originale di un multiplo intero, ottenendo un’immagine nitida e pixel uniformi. Tuttavia, il massimo fattore intero che entra nello schermo può far apparire il gioco piccolo. La guida prende come esempio GBA su uno schermo 640×480: l’immagine a 2× entra, mentre a 3× supererebbe la larghezza del display. Un ridimensionamento non intero può ingrandire l’immagine, ma rendere i pixel irregolari.

La guida osserva che diversi sistemi possono raggiungere un ridimensionamento nitido a fattore intero 2× su uno schermo 480p, tra cui Neo Geo, Sega Genesis, Sega Saturn, PlayStation e Nintendo 64. Tratta anche l’uscita Dreamcast a 640×480. Sono esempi generali riferiti ai sistemi: i singoli giochi possono utilizzare risoluzioni diverse.

Effetti per sistemi diversi

Prima di applicare filtri o shader, la guida consiglia di valutare le opzioni integrate nei core degli emulatori. Per i giochi originali di Game Boy, le impostazioni di colorizzazione possono riprodurre diverse palette ispirate agli schermi LCD. Altre sezioni presentano filtri, shader e shader «shimmerless», oltre a overlay che possono incorniciare l’immagine o abbinarsi a un profilo colore selezionato.

Il materiale è rivolto a lettori con una conoscenza di base di RetroArch, dei suoi menu e delle sue opzioni di configurazione. Include anche esempi di configurazione per Game Boy, Game Boy Color, Game Boy Advance, console domestiche dell’era dei pixel e sistemi dell’era 3D, oltre a indicazioni per OnionOS su Miyoo Mini e Miyoo Mini Plus e per altri sistemi operativi. Altre sezioni riguardano gli schermi 720×720 e 1080p, nonché il display 1240×1080 di Retroid Pocket Classic.

Fonte: Retro Game Corps